Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile
PoD BLOG
Scritto da Redazione PoD  Sabato 22 Gennaio 2011 17:34   

Vi riportiamo il testo integrale del Manifesto per un utilizzo responsabile dell'immagine femminile promosso da Pari o Dispare, a cui hanno aderito già in occasione dell'evento del 19 gennaio:

Accenture, Johnson & Johnson, Kroll, L'Oréal, Microsoft, Unilever/Dove, Vodafone.

(A questo link, l'audiovideo completo dell'evento)

Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile  

Le aziende firmatarie aderiscono, nel quadro di un impegno di Corporate Social Responsibility, al “Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile”, lanciato dal Comitato Pari o Dispare.

Le aziende firmatarie, consapevoli dell'importanza dell' innovazione e della meritocrazia, ritengono che una rappresentazione delle donne moderna, articolata, che rifletta le molteplici facce della realtà femminile attuale, rispettosa della dignità della persona, possa anche contribuire allo sviluppo del paese e ad un miglior dialogo con le consumatrici e i consumatori.

Non intendono perciò associare il proprio marchio a messaggi discriminatori o degradanti, siano essi espressi in forme dirette o indirette, basati su stereotipi di genere, o che, valutati nel loro contesto, possano esaltare o indurre una qualsiasi forma di violenza contro le donne. Si impegnano pertanto a fare scelte coerenti con tale impegno nelle proprie campagne e iniziative pubblicitarie.

Il "Manifesto" sottoscritto raccoglie e rilancia sostanzialmente raccomandazioni e risoluzioni più volte espresse dalle Nazioni Unite e dal Parlamento Europeo.

 

La pubblicità sui vari media è parte della vita quotidiana di tutti, e indirettamente propone modelli interessanti e di rilievo alla cittadinanza tutta, inclusi i minori, i quali stanno costruendosi una propria immagine interiore ed una propria rappresentazione degli adulti e dell’ambiente circostante. È quindi importante che la pubblicità si impegni responsabilmente a non trasmettere messaggi discriminatori o degradanti basati su una concezione stereotipata dei rapporti tra i due generi o messaggi che incitino alla violenza verso le donne. Lo stereotipo di genere è infatti controproducente nella famiglia, nella società, nello stesso mercato del lavoro, nelle professioni e carriere.

 

Una pubblicità creativa e innovativa può viceversa contribuire all'evoluzione sociale nella direzione di una più realistica ed attuale visione della donna e di una compiuta parità di genere.


Come:

 

§ Astenendosi dal proporre immagini femminili riduttive o in termini di intelligenza o in quanto associate a stereotipi limitati, ripetitivi e segreganti e promuovendo una diversificazione delle immagini che comprenda tagli, proporzioni, ed età differenti;

§ Dissuadendo da una trasformazione esagerata dell'aspetto fisico e dalla produzione di ideali estetici basati sulla finzione;

§  Astenendosi dal ridurre il ruolo femminile ad un corpo esposto a sproposito o non pertinente al contesto del prodotto/servizio promosso e ridotto a merce per l’appagamento di pulsioni sessuali;

§ Articolando le immagini proposte entro una varietà di registri e una più moderna concezione dei ruoli, rispetto sia alle donne che agli uomini, essendo lo stereotipo bilaterale;

§  Garantendo il rispetto della dignità umana e dell’integrità della persona, evitando messaggi che comportino discriminazioni dirette o indirette, o incitamento all’odio basato su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, o contengano elementi che, valutati nel loro contesto, approvino e esaltino la violenza contro le donne.


 

Commenti 

 
#2 franziska 2011-01-29 07:37
ERA ORA.
Citazione
 
 
#1 valeria manieri 2011-01-24 11:33
una splendida iniziativa...e ad maiora...
Citazione
 

Aggiungi commento


Comitato Pari o Dispare