Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile

| 30 marzo 2011 | 3 Commenti

Vi riportiamo il testo integrale del Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile promosso da Pari o Dispare, a cui hanno aderito: Accenture, Agos-Ducato, Amplifon, Autogrill,Unilever-Dove, DPO, Enel, Eni, Intesa San Paolo, Johnson & Johnson, Kroll, L’Oréal, Microsoft, Missoni, Olivetti,  Relight, Unicredit, Vodafone.

Audiovideo presentazione a Milano: LINK-RadioRadicale

Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile 

Le aziende firmatarie aderiscono, nel quadro di un impegno di Corporate Social Responsibility, al “Manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine femminile”, lanciato dal Comitato Pari o Dispare.

Le aziende firmatarie, consapevoli dell’importanza dell’ innovazione e della meritocrazia, ritengono che una rappresentazione delle donne moderna, articolata, che rifletta le molteplici facce della realtà femminile attuale, rispettosa della dignità della persona, possa anche contribuire allo sviluppo del paese e ad un miglior dialogo con le consumatrici e i consumatori.

Non intendono perciò associare il proprio marchio a messaggi discriminatori o degradanti, siano essi espressi in forme dirette o indirette, basati su stereotipi di genere, o che, valutati nel loro contesto, possano esaltare o indurre una qualsiasi forma di violenza contro le donne. Si impegnano pertanto a fare scelte coerenti con tale impegno nelle proprie campagne e iniziative pubblicitarie.

 

Il “Manifesto” sottoscritto raccoglie e rilancia sostanzialmente raccomandazioni e risoluzioni più volte espresse dalle Nazioni Unite e dal Parlamento Europeo.

La pubblicità sui vari media è parte della vita quotidiana di tutti, e indirettamente propone modelli interessanti e di rilievo alla cittadinanza tutta, inclusi i minori, i quali stanno costruendosi una propria immagine interiore ed una propria rappresentazione degli adulti e dell’ambiente circostante. È quindi importante che la pubblicità si impegni responsabilmente a non trasmettere messaggi discriminatori o degradanti basati su una concezione stereotipata dei rapporti tra i due generi o messaggi che incitino alla violenza verso le donne. Lo stereotipo di genere è infatti controproducente nella famiglia, nella società, nello stesso mercato del lavoro, nelle professioni e carriere.

Una pubblicità creativa e innovativa può viceversa contribuire all’evoluzione sociale nella direzione di una più realistica ed attuale visione della donna e di una compiuta parità di genere.

Come:

§ Astenendosi dal proporre immagini femminili riduttive o in termini di intelligenza o in quanto associate a stereotipi limitati, ripetitivi e segreganti e promuovendo una diversificazione delle immagini che comprenda tagli, proporzioni, ed età differenti;

§ Dissuadendo da una trasformazione esagerata dell’aspetto fisico e dalla produzione di ideali estetici basati sulla finzione;

§  Astenendosi dal ridurre il ruolo femminile ad un corpo esposto a sproposito o non pertinente al contesto del prodotto/servizio promosso e ridotto a merce per l’appagamento di pulsioni sessuali;

§ Articolando le immagini proposte entro una varietà di registri e una più moderna concezione dei ruoli, rispetto sia alle donne che agli uomini, essendo lo stereotipo bilaterale;

§  Garantendo il rispetto della dignità umana e dell’integrità della persona, evitando messaggi che comportino discriminazioni dirette o indirette, o incitamento all’odio basato su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, o contengano elementi che, valutati nel loro contesto, approvino e esaltino la violenza contro le donne.

Categorie: Pubblicità responsabile

Commenti (3)

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  1. Controlar a ejaculacao precoce | 24 settembre 2018
  1. Luisa Bruschini scrive:

    Mi sono appena iscritta alla vostra associazione,la trovo molto interessante!!!
    Vorrei per prima cosa ,segnalare un video che ho visto per caso, sul sito http://WWW.SOUNDSBLOG.IT, in un riquadro di BLOGOTV ,dove un percussionista suona un brano “percuotendo” le natiche di quattro RAGAZZE in tanga nero…..mi sembra veramente ….degradante….
    Al termine di questo pezzo appare la scritta http://WWW.PATAX.es.

  2. maria paola scrive:

    per rialzare il morale annuncio che tutte siete attese a Torino dal 12 al 14 settembre per l’Incontro Internazionale “Etica Globale e Pari Opportunità:La partecipazione allo sviluppo delle donne d’Europa e del Mediterraneo” Temi Donne e cultura, Donne ed alimentazione, Donne e violenza
    v.more su http://www.centrounesco.to.it

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